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Si perde profano il buio,
nel rincorrersi sommario di parole.
Qualcuno depone una idea,
reietta,
lasciata su uno scoglio,
arsa dal sole.
Solo negligenza,
paura di esorcizzare gli istanti,
dei pianti,
del niente davanti.
Orli del mare,
divenire argine,
tutto è contorno alla luce di questo crepuscolo.
Tra la schiuma incastonata
e la brezza al sapor reticente,
come a un responso osservo
e muto taccio.
Scruto le piante nel sole planato,
un sole,
che mi rimane sacro.
Francesca ( Genova ) |